“Für immer 16” …in questi tempi così consapevoli, veloci e informati, certi slanc
“Für immer 16” …in questi tempi così consapevoli, veloci e informati, certi slanci ed entusiasmi del tutto “sbagliati”, fuori misura per eccesso di entusiasmo, potrebbero risultare illuminanti. A loro modo, sorprendenti. Ma tanto, come cantava la band di Berlino, “Tout le monde se fout des fleurs”. Quanto è fuori moda ora il concetto di post-moderno, forse superato da sé stesso e dalla complessità che aveva indicato, così sembra lontanissima oggi una band che pretende di cantare in ogni lingua della vecchia Europa, recuperando kitsch e punk, e che si fonda sopra il manifesto di due innamorati che decidono “No instrument should cost more than 50 Deutschmark”. Rendiamoci conto: “Deutschmark”.Questa sera, dopo aver letto la tristissima notizia della morte di Françoise Cactus, metà degli Stereo Total, sono tornato ad ascoltare quei primi dischi in ordine cronologico, a rivedere tutte quelle copertine così fatalmente Anni Novanta (ah, le compile Bungalow Records nel cassettone dei promo in radio!), a sorridere e quasi a commuovermi per tutte le citazioni così fine Novecento, ormai irrecuperabili neanche con una doppia giravolta di ironia, tutto quel mercatino del modernariato di tastiere di seconda mano e chitarre garage rock, però passate per cassette duplicate e consumate lungo strade di vacanze lunghissime… -- source link
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